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di Jean-Louis Foumane Azombo
Malgrado la sua sfavillante bellezza, una splendida famiglia e un’invidiabile
posizione sociale, Buakata, tutte le notti, in segreto, corre a piangere sulla
tomba dei suoi. Buakata è sempre più disperata, perché non ha mai conosciuto quella
cosa lì : il piacere esplosivo, estremo, l’apoteosi dell’apocalisse... Ci
arriverà mai ?
Racconto solare, voluttuoso, esagerato, che, pur affondando le sue radici nella tradizione orale africana,
ammicca alla letteratura edonistica occidentale e alla ricerca del piacere come
fine ultimo dell’esistenza umana.
Buakata sembra suggerire alla donna africana e non che, prima
o poi, è necessario fermarsi ad ascoltare se stessi alla ricerca del proprio
benessere psicofisico per poi sentirsi nuovamente parte di un tutto armonico.
Jean-Louis Foumane nasce nel 1964 a
Nbanlam, un piccolo villaggio sperduto nella foresta equatoriale della Regione
del Sud, in Camerun, da un padre pastore e una madre maestra elementare. Dopo
aver trascorso l’infanzia a Yaoundé, accanto alle sue cinque sorelle, a suo
fratello e ai numerosi amici europei, americani e africani, viene mandato, come
vuole la tradizione, a proseguire gli studi dagli zii materni, nella stazione
missionaria di Elat, dove imparerà, in mezzo ai cugini e alle cugine, l’arte di
arrangiarsi, la condivisione, la seduzione e l’umorismo. Tutto ciò impregnerà
il suo particolare stile di scrittura, che fa rivivere parole, espressioni,
luoghi, racconti, chiacchiere, canti e risate africane. Continuerà poi i suoi
studi in Francia, dove otterrà un Dottorato in Scienze dell’Informazione e
della Comunicazione, prima di impiegarsi nel privato. Attualmente vive e lavora
a Marsiglia.
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