venerdì 11 aprile 2014
venerdì 3 gennaio 2014
Modu Modu: on-line il nuovo portale
venerdì, gennaio 03, 2014
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Nuovo Anno, Nuova veste grafica per il portale on-line di Modu Modu!
Nel nuovo sito potete trovare contenuti inediti, video e novità editoriali.
Inoltre, grazie ad una maggiore integrazione con e-mail e social network, da oggi comunicare con noi è ancora più semplice!
Ringraziandovi per l'affetto, vi lasciamo con un augurio in wolof per il nuovo anno:
Yalla na atmi nek atoum Jam ak Kheweul - Che quest'anno sia un anno di pace e di tanta fortuna
A presto!
Nel nuovo sito potete trovare contenuti inediti, video e novità editoriali.
Inoltre, grazie ad una maggiore integrazione con e-mail e social network, da oggi comunicare con noi è ancora più semplice!
Ringraziandovi per l'affetto, vi lasciamo con un augurio in wolof per il nuovo anno:
Yalla na atmi nek atoum Jam ak Kheweul - Che quest'anno sia un anno di pace e di tanta fortuna
A presto!
giovedì 2 gennaio 2014
Punti di vista - Il grado zero nel dialogo fra le religioni
giovedì, gennaio 02, 2014
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Da SPECIALE XVII CONGRESSO, inserto di rivista Rotary 2120, Giugno 2012 - pp.
XII-XIV.
Per poter dialogare con gli altri, bisogna essere capaci di dialogare con se stessi. Si deve conoscere, innanzitutto, intuitivamente, e con il cuore, e con la ragione, la propria religione. Scendere in essa sino a raggiungerne il grado zero, il nucleo che racchiude in sé il bisogno fondamentale da cui tutte le religioni sono scaturite, prima di qualsiasi forma di degenerazione, di incomprensione, di violenza. Quello che Gandhi chiama “il passe-partout della verità e della non-violenza”. Laggiù, nel grado zero, c’è soltanto.. Continua a leggere in pdf.
Per poter dialogare con gli altri, bisogna essere capaci di dialogare con se stessi. Si deve conoscere, innanzitutto, intuitivamente, e con il cuore, e con la ragione, la propria religione. Scendere in essa sino a raggiungerne il grado zero, il nucleo che racchiude in sé il bisogno fondamentale da cui tutte le religioni sono scaturite, prima di qualsiasi forma di degenerazione, di incomprensione, di violenza. Quello che Gandhi chiama “il passe-partout della verità e della non-violenza”. Laggiù, nel grado zero, c’è soltanto.. Continua a leggere in pdf.
Punti di vista - Squisitamente famiglia
giovedì, gennaio 02, 2014
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Da rivista Rotary 2120, 3 ottobre 2012 - pp. 36-38.
Lou ken meun niar nio koko dakh. È un detto del mio paese, il senegal, in lingua wolof. In italiano suonerebbe più o meno così: se già una sola persona può far bene qualcosa, di sicuro due persone sapranno farla ancora meglio. L’ho citato, di recente, ad una turista che ho conosciuto ad otranto e con la quale ho parlato a lungo. Di questo e di quello. Di sentimenti, salute, malattia. Di Dio. lei, ad un certo punto, con la sua aria compita, ha voluto stupirmi: Continua a leggere in pdf.
Lou ken meun niar nio koko dakh. È un detto del mio paese, il senegal, in lingua wolof. In italiano suonerebbe più o meno così: se già una sola persona può far bene qualcosa, di sicuro due persone sapranno farla ancora meglio. L’ho citato, di recente, ad una turista che ho conosciuto ad otranto e con la quale ho parlato a lungo. Di questo e di quello. Di sentimenti, salute, malattia. Di Dio. lei, ad un certo punto, con la sua aria compita, ha voluto stupirmi: Continua a leggere in pdf.
venerdì 27 dicembre 2013
Letture - FAVOLE SENEGALESI, Iena Buky e altre storie
venerdì, dicembre 27, 2013
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illustrazioni di Alice Michol Pietroforte
E' l'alba. Per Iena Buky è un'alba simile a tante altre: di quelle che, ad annusare l'aria, preannunciano mattinate, meriggi e tramonti come da sempre se ne sono visti su questa nostra Madre Terra. Eppure, molti fatti inaspettati possono accadere in un giorno qualunque, nella Savana come altrove...
Storie di uomini e d'animali noti a tutti i bambini senegalesi grazie all'arte dei gewel, i Principi della Parola.
Letture - LA FAVOLA DI MAMMA PIPISTRELLO
venerdì, dicembre 27, 2013
Babakar Mbaye Ndaak, favole, favole africane, favole per bambimi, la favola di mamma pipistrello, libri per bambini, marta solazzo, modu modu
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Liberamente tratto da un racconto di Babakar Mbaye Ndaak
Una favola tratta liberamente da un racconto di Babakar Mbaye Ndaak. Mamma pipistrello alla ricerca dei propri parenti, scoprirà di essere, lei, topo che vola, ha i denti e allatta i suoi piccoli, un animale unico al mondo!
Per far riflettere i più piccoli sul valore della Diversità.
Letture - AMICA MIA
venerdì, dicembre 27, 2013
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di Mariama Bâ
Una donna prende in mano una penna e scrive una lettera all’amica di sempre. Per gettare un’ancora. Per capire, valutare, ritrovare. Ripercorre la propria vita, annodata stretta a quella dell’amica. E, piano piano, con calma, ricorda.
Due amiche diverse per temperamento ma sospinte dagli stessi sentimenti e animate dagli stessi valori. Due donne che, messe improvvisamente di fronte ad un avvenimento inspiegabile, la decisione dei loro mariti di sposare una seconda moglie, hanno compiuto ognuna la propria scelta.
Ogni pagina, ogni paragrafo, ogni frase di questo romanzo si soffermano su di un aspetto fondamentale della società senegalese e sui fattori culturali che lo determinano, chiarendo così modi di essere e di fare altrimenti oscuri.
Un grande romanzo africano scritto da una grande romanziera.
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Mariama Bâ nacque a Dakar nel 1929. Il suo primo romanzo, Amica mia (titolo originale: Une si longue lettre), tradotto in molte lingue, ottenne, nel 1980, il Premio Noma di Francoforte. Morì di cancro nel 1981. Il suo secondo romanzo, Un chant écarlate, è stato pubblicato postumo da NEAS.
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