SE DIO VUOLE – Il venditore di libri

Il libro che ha dato il via a Modu Modu e ne racchiude la filosofia

NUOVA USCITA: Iena Buky e altre storie

E' l'alba. Per Iena Buky è un'alba simile a tante altre...

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venerdì 3 gennaio 2014

Modu Modu: on-line il nuovo portale

Nuovo Anno, Nuova veste grafica per il portale on-line di Modu Modu!



Nel nuovo sito potete trovare contenuti inediti, video e novità editoriali.
Inoltre, grazie ad una maggiore integrazione con e-mail e social network, da oggi comunicare con noi è ancora più semplice!

Ringraziandovi per l'affetto, vi lasciamo con un augurio in wolof per il nuovo anno:

Yalla na atmi nek atoum Jam ak Kheweul - Che quest'anno sia un anno di pace e di tanta fortuna

A presto!

giovedì 2 gennaio 2014

Punti di vista - Il grado zero nel dialogo fra le religioni

Da SPECIALE XVII CONGRESSO, inserto di rivista Rotary 2120, Giugno 2012 - pp. XII-XIV.

Per poter dialogare con gli altri, bisogna essere capaci di dialogare con se stessi. Si deve conoscere, innanzitutto, intuitivamente, e con il cuore, e con la ragione, la propria religione. Scendere in essa sino a raggiungerne il grado zero, il nucleo che racchiude in sé il bisogno fondamentale da cui tutte le religioni sono scaturite, prima di qualsiasi forma di degenerazione, di incomprensione, di violenza. Quello che Gandhi chiama “il passe-partout della verità e della non-violenza”. Laggiù, nel grado zero, c’è soltanto.. Continua a leggere in pdf. 

Punti di vista - Squisitamente famiglia

Da rivista Rotary 2120, 3 ottobre 2012 - pp. 36-38.

Lou ken meun niar nio koko dakh. È un detto del mio paese, il senegal, in lingua wolof. In italiano suonerebbe più o meno così: se già una sola persona può far bene qualcosa, di sicuro due persone sapranno farla ancora meglio. L’ho citato, di recente, ad una turista che ho conosciuto ad otranto e con la quale ho parlato a lungo. Di questo e di quello. Di sentimenti, salute, malattia. Di Dio. lei, ad un certo punto, con la sua aria compita, ha voluto stupirmi: Continua a leggere in pdf.

venerdì 27 dicembre 2013

SE DIO VUOLE - Il Venditore di libri

di Papa Ngady Faye e Antonella Colletta


Tre giri di tè verde al sapore di menta scandiscono, seguendo un rituale antico, il tempo della memoria di Amadou, giovane uomo senegalese che vive in Italia vendendo, per strada libri sull'Africa.

L'infuso zampilla nei bicchierini, le immagini s'affollano nella mente, la schiume infine, s'addensa e sono, con il primo giro, gli insegnamenti del padre, detto "Il Leone" - forte, combattivo, severo - che la narrazione filtra per il lettore.

Secondo giro di tè. Bollono e ribollono lenti i ricordi mentre le foto scorrono fra le dita: la giovane madre Ramatoulaye, che vuol dire "Misericordia", generosa, altruista e paziente, lei che del padre è l'amica. E ancora, le foglie di tè sono donne amate e donne perdute. Sono le due figlie, rimaste a vivere in Senegal. Il racconto di Amadou - lui che è di casta griot, quella dei cantastorie - procede lieve e incalzante e approda all'incontro con la compagna di oggi, la moglie italiana dalla quale ha avuto un figlio.

Insieme a lei ha scritto questo libro, senza retorica e con sincerità, sorseggiando il tè sino al terzo ed ultimo giro. Qui, l'amarezza dell'impatto con l'Italia, lo svelamento del tic di pensiero e di linguaggio, pericolosamente eurocentrici, di alcuni italiani e, talvolta, degli stessi immigrati, lasciano gradualmente il posto alle riflessioni sul senso del Viaggio nelle lontane terre della nostra anima.